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Luglio 2017

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In questo numero introduciamo uno dei nuovi arrivati in casa Jaguar con il lancio di E-PACE. Romain Grosjean, pilota di F1, rivela la sua passione per Jaguar mentre il team Panasonic Jaguar Racing fa luce sui preparativi alle gare. Ci cimentiamo inoltre con il velocissimo sport delle corse di droni e trascorriamo una giornata memorabile con XF Sportbrake.

La tecnologia svolge un

La tecnologia svolge un ruolo fondamentale in qualsiasi gara professionale di droni. Alcuni campionati impongono limitazioni in termini di intelaiatura e di dimensioni delle batterie mentre altri permettono ai piloti di ottimizzare i loro droni a piacimento. In fin dei conti, tuttavia, a decidere sulla vittoria o la sconfitta sono i piloti umani e la loro sensibilità, le loro capacità coordinative e i loro tempi di reazione IN UNA GARA DI VELOCITÀ DI 400 METRI, LA VELOCITÀ PUÒ SUPERARE I 200 KM/H PHOTOGRAPHY: LKJDÄLKJDF KJLÄKJ ÖÄÖK ; DFÄÖLKJÄLKDJ ÖÄDFÖÄ (2) 34 THE JAGUAR

NUOVE TECNOLOGIE FOTO: ANSGAR SOLLMANN, XBLADES MEDIA HOUSE uno scolaro di 15 anni del Somerset, Inghilterra, ha portato a casa il primo premio di $ 250.000. “Avevo questa fantastica sensazione di libertà, come se fossi un uccello in volo, guardando il mondo dall’alto”, così Bannister mi ha raccontato la gara. “Non ho incontrato alcuna difficoltà. Sono diventato un tutt’uno con il velivolo”. Grazie a storie come quella di Bannister le gare di droni hanno iniziato ad attirare un pubblico sempre maggiore e professionisti sempre più zelanti. Lo scorso settembre, durante un evento organizzato in concomitanza con il Paris Drone Festival, i piloti hanno gareggiato lungo gli Champs-Élysées. Una folla di più di 150.000 spettatori si è radunata per assistervi. “Credo fortemente che questo sport continuerà a crescere”, afferma Richard De Aragues, regista di “TT3D: Closer to the Edge”, film documentario uscito nel 2011, e fondatore del team NEXBLADES, per il quale sia Kent che Bannister gareggiano attualmente. De Aragues, che con un certo rimpianto fa notare che negli ultimi mesi la sua carriera di documentarista pluripremiato è passata in secondo piano rispetto allo sport, è riuscito a mettere insieme il team di piloti più forte al mondo. “Nelle nostre fila vantiamo i primi cinque piloti nella classifica mondiale”, commenta. “Abbiamo vinto il campionato nazionale francese, spagnolo, olandese ed irlandese e i nostri piloti hanno battutto la maggior parte dei migliori piloti in campionati rivali”. Come in ogni sport emergente, molti imprenditori stanno lottando per dominare il campo e stabilire un campionato definitivo. La Drone Racing League (DRL), co-fondata dall’americano Nicholas Horbaczewski che in passato aiutò a istituire la serie di eventi competitivi endurance Tough Mudder, ha attirato a sé più di 20 milioni di dollari di investimenti negli ultimi 18 mesi. “Il nostro obiettivo è quello di rendere lo sport emergente delle corse di droni uno spettacolo mondiale”, mi ha raccontato. La DRL è già sulla buona strada per diventarlo, avendo firmato accordi con altisonanti partner come ESPN e Sky Sports che trasmetteranno i suoi appuntamenti del 2017 che si terranno presso diverse location storiche dello sport in tutto il mondo. “La definizione di ciò che le persone considerano come sport si sta ampliando”, ha affermato Steve Smith di Sky Sports ad una recente conferenza stampa per annunciare la partnership, dissipando le accuse che le corse di droni non rientrino nella categoria. Recentemente la DRL ha firmato un accordo di sponsorizzazione con la Allianz, la compagnia assicurativa tedesca il cui nome solitamente si trova a lato delle automobili da corsa di F1. “Ciò che vogliamo raggiungere per lo sport digitale è ciò che ha fatto Red Bull con gli sport estremi”, sostiene Jean-Marc Pailhol di Allianz. “Vogliamo rendere le gare di droni uno dei principali sport al mondo”. I campionati rivali come la Drone Champions League stanno lottando per avere l’attenzione, organizzando gare presso luoghi famosi in tutto il mondo. Nel corso di quest’anno il campionato organizzerà una gara lungo la Grande Muraglia cinese, con una tramissione dal vivo su CCTV, la maggiore rete televisiva cinese. Anche il campionato americano DR1 presenta un calendario gare pieno di eventi che si terranno nelle maggiori città europee. Il DR1 permette ai piloti di progettare le specifiche dei velivoli di propria costruzione, come in Formula 1, mentre nella DRL i concorrenti devono utilizzare velivoli con le stesse specifiche tecniche. Oltre a lavorare sodo per ottenere un afflusso di capitali, gli aspiranti custodi delle gare di droni stanno dandosi da fare per guidare l’innovazione tecnologica. “Quest’anno stiamo passando da batterie di tipo 4S a 5S e 6S”, afferma De Aragues. “La potenza aumenterà in modo significativo, potenza che può essere impiegata per facilitare gare con distanze maggiori oppure come vantaggio in termini di velocità di base”. Le stazioni televisive, la cui maggior sfida consiste nel rintracciare questi velivoli minuscoli che si muovono come zanzare attraverso lo spazio tridimensionale, stanno facendo pressione sui costruttori di droni perché questi usino intelaiature più grandi”. “Quanto più grande è il quadricottero, migliore è l’illuminazione e maggiore è la fisicità”, sostiene De Aragues. “Abbiamo condotto test con un’intelaiatura da 700 mm. Il suono di un drone di queste dimensioni a pieno regime ricorda quello di un Black Hawk”. Dal momento che la potenza e le dimensioni dei droni aumentano, i relativi budget crescono di conseguenza. Ciononostante De Aragues crede che le gare di droni siano uno sport democratico: “Chiunque può costruire un quadricottero a poco prezzo. Nel go-karting e nell’automobilismo ciò non è possibile. Il grande passo avanti avverrà con le gare di micro-droni. Si può comprare una confezione dei quattro elementi necessari e organizzare una gara in casa. I bambini possono esercitarsi con una libellula oppure con un aereo da caccia”. A prescindere dalle specifiche del modello che si dirige, per il campione mondiale Bannister i requisiti del pilota rimangono gli stessi: “È necessaria una rapida coordinazione mano-occhio e la capacità di stare calmi e totalmente concentrati durante il volo”. È vero che per un giovane pilota le gare di droni non offrono ancora un percorso professionale redditizio come lo è l’automobilismo, ma i premi potenziali per i migliori piloti sono notevoli. “Conosco un paio di persone che in America se ne occupano a tempo pieno ma è molto difficile fare questo salto per il momento, lo sport è ancora molto giovane”, afferma Kent. “Ho una famiglia, un figlio, è difficile fare questa svolta di vita. Per alcune persone, come forse per i giovani che hanno appena finito l’università, penso sia possibile. Per adesso è troppo rischioso per me, ma è il mio obiettivo. È come fare qualsiasi cosa che si ama per guadagnarsi da vivere. In questo caso non sembra nemmeno di lavorare”. Richard De Aragues (a sinistra) è riuscito a combinare la sua carriera di documentarista con il suo ruolo di fondatore del team NEXBLADES THE JAGUAR 35

 

JAGUAR

THE JAGUAR

 

La rivista The Jaguar celebra l’arte della performance con articoli esclusivi che stimolano i sensi, dalla guida dinamica al seducente design fino alla tecnologia d’avanguardia.

In questo Nuovo numero di The Jaguar magazine, faremo un tour del Portogallo a bordo della rivoluzionaria Jaguar I-PACE e scopriremo come è nata questa irresistibile auto completamente elettrica, intervistando i principali protagonisti che hanno lavorato alla sua creazione. Resteremo sul tema dell’innovazione tecnologica dando un’occhiata ad una E-TYPE, classica nella forma ma innovativa nell’essenza, ed esploreremo gli ultimi trend dell’intelligenza artificiale e della smart home technology. Entreremo nel mondo delle grandi performance con un’intervista al pilota Nelson Piquet Jr. e alla star del tennis Johanna Konta, e ti porteremo sull’emozionante pista della Jaguar Ice Academy con dei passeggeri d’eccezione.

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L'effettivo consumo di carburante di una vettura potrebbe differire da quello ottenuto in questi test e queste cifre hanno un valore puramente comparativo.